Lettera a un bambino mai nato

oriana fallaci

Oriana Fallaci da bambina (dal sito www.oriana-fallaci.com)

Chi ha letto il libro di Oriana Fallaci che porta questo titolo probabilmente ha già un intenso ricordo di quelle pagine. Per questa donna ho sempre provato stima e rispetto. Da sempre mi colpisce la sua logica, la sua chiarezza di pensiero e di espressione. E spesso mi sorprende la sua onestà.  Il suo modo di scrivere nel libro “Lettera a un bambino mai nato” prima o poi è come se ti desse uno schiaffo e  ti dicesse “Sveglia! Non ti rendi conto che tutto ciò in cui credi è solo un castello costruito dall’uomo per se stesso?”. Mi sarebbe piaciuto conoscere una persona come lei, una toscanaccia tosta e schietta. Le sue idee possono essere discutibili, ma sono sempre sostenute da un fortissimo impianto logico e di causa-effetto che lascia poco spazio alle obiezioni. E la cosa che mi fa credere che sia stata una donna eccezionale è che il suo comportarsi e vivere coerentemente con il proprio pensiero non è stato una mera opposizione al modo di pensare consuetudinario. La posizione sociale della donna, il ruolo della religione e la sua fondatezza, la scienza con le sue convinzioni sono argomenti che Oriana ha trattato. Ma a differenza di molti movimenti mediocri (penso ad esempio al femminismo), non ha cercato di scalzare dei preconcetti culturali tentando di impiantarne altri. Ha ragionato onestamente, ha cercato di tornare all’origine delle cose, ha ascoltato l’istinto e la logica del pensiero umano più che le voci della religione, della scienza o delle forze politiche che ci governano. Ha cercato di capire la vita nel suo profondo togliendo il superfluo, che per lei era rappresentato da tutte quelle convinzioni e credenze assurde che millenni di storia hanno trapiantato nel nostro dna. Mi viene in mente Mauro Corona, che predica costantemente l’abbandono del superfluo. L’accostamento stride un pò, ma passatemelo.

Secondo la sua convinzione Oriana ora non esiste più. Non è da un’altra parte, non è diventata qualcos’altro. Non è più nulla. Semplice. Però io sono qui che penso e parlo di lei. Non so se è la religione, se esiste un Dio che pianifica tutto questo o se semplicemente sia nella natura delle cose, ma pur non essendo più nulla può ancora condizionare il pensiero e la vita delle persone che leggono i suoi scritti. E questo per lei, toscanaccia tosta dura e schietta, sarebbe stata un’altra contraddizione nel mare di contraddizioni di cui è composta la vita di ogni essere vivente.

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Comments

  • ennore 13 ottobre 2012 Rispondi

    Caro Daniele,
    sono capitato su questo post a seguito di una delle tue gradite mails periodiche.Colgo l’ occasione per salutarti e per dirti che faccio anche mio, ciò che hai scritto su Oriana Fallaci, una donna che qualunque altro paese nel mondo ci invidierebbe e che invece qui in Italia è stata insultata e derisa persino da personaggi della “levatura” morale e intellettuale di Sabina Guzzanti! Ma è questo purtroppo ciò che ci riservano i nostri tristi tempi. Speriamo che altre persone come Oriana Fallaci, riempano prima o poi la nostra vita, per suscitare confronti intellettuali in grado di arricchirci.
    Ti saluto affettuosamente
    Ennore

    • Daniele 16 ottobre 2012 Rispondi

      Ciao Ennore,
      io penso che l’Italia, ma forse è l’uomo più in generale ad essere così, sia una festa di contraddizioni. L’Italia è fatta di persone e personaggi che il mondo ha fatto suoi con orgoglio, ma allo stesso tempo è fatta dai furbi e dagli scansafatiche, dai parassiti e dai delinquenti. Ripeto, forse non siamo soltanto noi ad essere così, ma noi siamo bravi a mostrarci così. E’ un pò anche il bello dell’Italia.
      Penso che alcune persone siano troppo avanti per il tempo in cui vivono. Queste persone vedono molto più lontano dell’uomo comune e hanno un’intelligenza, una chiarezza di pensiero tali che fanno paura a chi o non sa o non vuole seguire le loro idee. Devono passare generazioni prima che l’importanza di queste persone venga compresa nella sua pienezza. La Fallaci, credo, è una di queste persone. Ed è grazie a uomini e donne così che l’uomo è in grado di progredire.

      Mi devi scusare, ma non ho ancora letto il tuo libro. Prometto che quando avrò finito quello che sto leggendo leggerò il tuo!
      A presto

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